6.2 Iniziative a premi

‘’Impariamo con i pescatori – l’oro azzurro dell’Adriatico: percorsi didattici per conoscere i luoghi e le risorse del nostro mare, delle valli e delle lagune’’
FLAG Costa dell’Emilia -Romagna presenta il concorso “Impariamo con i pescatori” rivolto alle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado aderenti al progetto ‘Impariamo con i pescatori – l’oro azzurro dell’Adriatico: percorsi didattici per conoscere i luoghi e le risorse del nostro mare, delle valli e delle lagune’’, piano di azione del FLAG costa dell’Emilia – Romagna P.O. FEAMP 2014/2020 –Priorità 4.

Tale progetto si è posto come obiettivo quello di favorire la conoscenza del mare Adriatico e degli ambienti vallivi e promuoverne il ricco patrimonio produttivo, storico e culturale, sensibilizzando le giovani generazioni sul tema dell’uso sostenibile delle risorse e della tutela della biodiversità marina. Saranno coinvolti per l’anno scolastico 2018/2019 circa 1700 studenti, con incontri in aula e uscite sul territorio. A conclusione del ciclo di incontri è proposto il presente concorso, che ha lo scopo di avvicinare i giovani alla conoscenza dell’ecosistema marino e della biodiversità del mare e degli ambienti vallivi e lagunari, approfondire l’importanza dei prodotti ittici e promuovere comportamenti sostenibili.

REGOLAMENTO

1.TEMA
Il concorso invita le alunne e gli alunni a trasformarsi in giovani artisti per tradurre quanto appreso durante il percorso didattico, presentando degli elaborati volti a rappresentare le azioni virtuose da adottare per un consumo sostenibile del pescato e la valorizzazione dell’ecosistema marino e lagunare. Di seguito la specifica dei diversi elaborati e delle 3 classi di concorso:

- Classe di concorso A, riservato alle scuole primarie:
possono essere presentati disegni, fumetti, cartelloni, poster con testi e lavori manuali di vario
genere;
- Classe di concorso B riservato alle scuole secondarie di primo grado:
possono essere presentati progetti multimediali, presentazioni powerpoint, fotomontaggi,
interviste, articoli;
- Classe di concorso C, riservato alle scuole secondarie di secondo grado:
possono essere presentati filmati, prodotti grafico-pittorici, cortometraggi.

2.DURATA DEL CONCORSO
Aprile 2019 – 15 Maggio 2019: iscrizione al concorso e candidatura degli elaborati
15 maggio 2019 – 25 maggio 2019: valutazione degli elaborati
25 maggio 2019 – 7 Giugno 2019: premiazione delle classi vincitrici

3.PARTECIPANTI
Al concorso “Impariamo con i pescatori” possono partecipare tutte le classi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado che hanno aderito al progetto per l’anno scolastico 2018-2019.
L'iscrizione al concorso è gratuita.

4.MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Ogni classe potrà presentare uno ed un solo elaborato, da candidare nella categoria di concorso che
compete. Il materiale inviato dovrà rispettare i seguenti requisiti:

 essere di esclusiva titolarità dei partecipanti al concorso;
 i contenuti, anche ove ritraenti soggetti minori di età, dovranno essere nella piena disponibilità del soggetto partecipante e non violare leggi e regolamenti vigenti in merito ai diritti di terzi in particolare in materia di diritto di autore e di diritto all’immagine;
 non contenere immagini e/o testi a contenuto diffamatorio;
 ogni elaborato dovrà essere corredato da una breve descrizione, di massimo 850 battute (spazi esclusi), riportante: il nome della classe e della scuola partecipante, il nome dell’insegnate referente, il titolo del progetto e una illustrazione dell’elaborato (per esempio come è nata l’idea).
 ogni elaborato dovrà essere accompagnato da una sintetica presentazione, di massimo 850 battute (spazi esclusi), riportante: il nome della scuola, la classe, il nome dell’insegnante referente, il titolo e una breve descrizione (ad esempio come è nata l’idea)

5.TIPOLOGIA DEGLI ELABORATI
Gli elaborati prodotti dovranno avere le seguenti caratteristiche tecniche:
- per le interviste e articoli: massimo 10 cartelle, di 1800 battute (suddivise indicativamente in 30 righe) con massimo n.4 allegati illustrativi
- per filmati, video o cortometraggi: un numero massimo di n.1, formato avi, mp4 e divx.
Durata massima complessiva di 5 minuti;
- per le presentazioni power point o simili: un numero massimo di n.1 con n. 10 diapositive;
abbinare anche la versione in formato pdf;
- per poster o simili: un numero massimo di n.1, dimensione massima 100x140 cm, nella cui creazione è ammesso l’uso del colore e di qualsiasi tecnica artista;

6.MODALITA’ DI INVIO DEGLI ELABORATI
Gli elaborati prodotti potranno essere in formato cartaceo o in formato digitale (DVD, CD-ROM, USB) e inviati con un plico contenente tutta la documentazione di cui ai paragrafi 4. e 5. oltre al modulo di iscrizione (Allegato 1 al presente regolamento) e al modulo di liberatoria (allegato 2 al presente regolamento), al seguente indirizzo: DELTA 2000 – FLAG CER, Strada del Mezzano, 10 – 44020 Ostellato, Ferrara – Italia. Il plico dovrà essere spedito apponendo su di esso un’etichetta indicando il nome della scuola, la classe, l’insegnante referente e come oggetto: Concorso Scuole “Impariamo con i pescatori” – Sezione di concorso (indicare la classe di concorso) Tutti gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre il 15 maggio 2019. Per gli elaborati inviati tramite posta non farà fede il timbro postale. Gli elaborati pervenuti oltre la data del 15 maggio 2019 non saranno sottoposti a valutazione.

7.GIURIA
Tutti gli elaborati pervenuti saranno valutati da una giuria nominata dal FLAG Costa dell’Emilia- Romagna. La giuria stilerà la classifica finale dei partecipanti definendo le classi vincitrici. Le attività della giuria saranno rigorosamente riservate. Non sarà accolta nessuna domanda dei concorrenti volta a conoscere e/o contestare le opinioni espresse dai giurati. Gli elaborati presentati non verranno restituiti e ai partecipanti non classificati non verrà data nessuna comunicazione.

8.CRITERI E MODALITÀ DI VALUTAZIONE
La Giuria valuterà, in modo inappellabile, secondo i criteri seguenti di valutazione:

Indicatori Punteggio massimo attribuito
Originalità e idea innovativa 40 punti
Aderenza alle tematiche trattate nel progetto 20 punti
Capacità comunicativa dell’elaborato 20 punti
Tecnica di esecuzione 20 punti
Ogni elaborato sarà valutato con un punteggio in base 100.

9.VINCITORI
Saranno selezionati n° 3 migliori elaborati per ogni classe di concorso per un totale di n° 9 elaborati. Le 9 classi vincitrici saranno contattate tramite PEC o altra modalità sulla base dei dati indicati sul modulo di partecipazione del progetto.

10.PREMI
Il premio consiste in una giornata di attività, caratterizzata da un’uscita in mare.

11.DIRITTI DI UTILIZZO, INFORMAZIONE E DIVULGAZIONE DEI RISULTATI
L’Ente è autorizzato a comunicare l’iniziativa alla stampa e a valorizzare i risultati del concorso attraverso le azioni che riterrà più opportune. Tutti i partecipanti autorizzano tramite compilazione dell’allegato ‘’ Liberatoria immagini per minori’’ sin d’ora il FLAG Costa dell’Emilia-Romagna ad esporre il loro elaborato in occasione di eventi, conferenze e mostre. I partecipanti autorizzano inoltre al FLAG Costa dell’Emilia-Romagna a pubblicare il proprio elaborato in tutti i canali di comunicazione, in gallerie virtuali sui canali web o social, su cataloghi cartacei o materiale promo pubblicitario; per questo nulla sarà dovuto se non l’obbligo della citazione degli autori.

12. Trattamento dati personali
Con la partecipazione al concorso si solleva l’organizzazione da ogni responsabilità, danno o pregiudizio derivanti dalla violazione di quanto richiesto dal bando del concorso. I soggetti partecipanti al concorso (o chi per essi nel caso di minorenni) dovranno rilasciare apposita liberatoria per il trattamento dei dati, sia per quelli relativi a se stessi sia per quelli riguardanti terzi eventualmente ritratti in immagini e filmati, ai sensi e per gli effetti delle norme in materia di privacy dettate dall’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del regolamento UE 2016/679.

Contatti
Per qualsiasi chiarimento in merito al concorso, si potrà far riferimento al seguente contatto:
Atlantide Soc. Coop. Sociale p.a.

Regolamento in PDF

Modulo di iscrizione

Liberatoria per minori

 

5.4 Cosa possiamo fare noi?

Pur trattandosi di problematiche su scala globale, alcune buone pratiche quotidiane potrebbero aiutare a invertire questo processo; anche noi, in quanto consumatori, possiamo contribuire seguendo poche semplici regole!

Non disperdere nell’ambiente plastica, mozziconi di sigaretta e altri rifiuti. Fai una corretta raccolta differenziata!
   Limita il consumo di posate, bicchieri, cannucce e altri oggetti monouso di plastica. Noi li utilizziamo solamente per pochi minuti, ma il mare impiega fino a mille anni per degradarli!
   Diventa un consumatore informato e scegli prodotti certificati, realizzati nel rispetto degli animali e dell’ambiente. Prediligi detersivi ecologici, con tensioattivi naturali innocui per la fauna e un ridotto contenuto di fosfati e, evita cosmetici e altri prodotti contenenti microplastiche, a favore di prodotti biodegradabili.
Sii un proprietario di animali responsabile: non liberare nel mare pesci o altri organismi non autoctoni!
Riduci le emissioni di CO2, prediligendo il trasporto pubblico o la bicicletta. Ne gioverà l’ambiente e la salute!

… E PER I NOSTRI PESCI?

Le nostre scelte alimentari hanno un enorme impatto sull’ecosistema marino. Modificando le nostre abitudini di acquisto e di consumo a casa, in mensa e al ristorante possiamo contribuire a un’inversione della rotta! Ecco come:

  • Preferisci la pesca artigianale, che utilizza metodi di cattura più sostenibili, come ad esempio reti da posta, nasse e trappole;
  • Varia la tua scelta, acquistando specie diverse e non a rischio. Scegli pesci a ciclo vitale breve: hanno un ridottissimo contenuto di metalli pesanti, sono sostenibili per l’ecosistema , sono economici e accessibili a tutte le famiglie!;
  • Preferisci il pesce locale e di stagione pescato nel mare Adriatico, a quello allevato o decongelato;
  • Rispetta la taglia acquistando esemplari già adulti.

5.3 Gestione integrata delle coste

La Gestione Integrata delle Zone Costiere è un processo dinamico, interdisciplinare e interattivo finalizzato a promuovere una gestione sostenibile delle zone costiere che prenda in considerazione tutti gli aspetti ad essa correlati, da quelli geografico, politico e ambientale, a quelli culturale, storico, urbanistico ed economico.

Il Protocollo, ratificato dalla Commissione UE, prevede disposizioni finalizzate alla protezione e allo sviluppo sostenibile delle zone costiere, introducendo una serie di principi e obiettivi per la protezione degli ecosistemi marini, la tutela dei paesaggi costieri e insulari, la difesa del patrimonio culturale e lo sviluppo delle attività economiche.

 

 

 

Per approfondire: https://www.mite.gov.it/pagina/gestione-integrata-zone-costiere-gizc

 

5.2 L’Agenda 2030

L’umanità è da anni stata messa innanzi alla crescente necessità di un cambiamento.

Nel suo stile di vita, nei suoi consumi, nel suo approccio verso il pianeta che la ospita. I sintomi del malessere della terra si sono da lungo palesati in maniera incontrovertibile.

Da questa necessità sono nate negli anni varie strategie e piani pensati per portare un reale cambiamento con diversi gradi di realizzazione e successo.

Tra questi si erge la firma, da parte di tutti gli stati facenti parte dell’ONU, dell’AGENDA 2030, letteralmente un piano per soccorrere un mondo stanco e provato da abusi durati secoli.

Questa si divide in 17 punti che riassumono le problematiche di maggiore attualità, dalla parità di diritti sociali alla salvaguardia della vita che sia sulla terra o nella profondità dei mari.

Firmata nel 2015 l’Agenda 2030 rappresenta una linea guida planetaria per il conseguimento di obiettivi comuni, impossibili per i singoli:

Goal 1: Sconfiggere la povertà

Goal 2: Sconfiggere la fame

Goal 3: Salute e benessere

Goal 4: Istruzione di qualità

Goal 5: Parità di genere

Goal 6: Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

Goal 7:  Energia pulita e accessibile

Goal 8: Lavoro dignitoso e crescita economica

Goal 9:  Imprese, innovazione e infrastrutture

Goal 10: Ridurre le disuguaglianze

Goal 11: Città e comunità sostenibili

Goal 12: Consumo e produzione responsabili

Goal 13: Lotta contro il cambiamento climatico

Goal 14: Vita sott’acqua

Goal 15: Vita sulla Terra

Goal 16: Pace, giustizia e istituzioni solide

Goal 17: Partnership per gli obiettivi 

5.1 Gli impatti antropici

Le peculiarità del mare Adriatico che hanno permesso lo sviluppo di floride culture marinaresche e di importanti realtà economiche presentano però un lato oscuro: la bassa profondità dei fondali, unitamente alla ridotta circolazione delle sue acque, rendono il nostro mare molto sensibile all’inquinamento.

Oggi il nostro mare si trova in pericolo a causa di:

  • Metalli pesanti e pesticidi provenienti dagli scarichi industriali e agricoli dei centri lungo la costa e di tutta la pianura Padana. Questi possono accumularsi all’interno degli organismi, costituendo un pericolo per l’intera catena alimentare!
  • Fosfati e nitrati, contenuti nei detersivi e nei concimi chimici, giungono fino al mare e possono causare eutrofizzazioni, mucillaggini e fioriture algali. Una volta morte, le alghe precipitano sul fondo, dove vengono decomposte dai batteri, consumando tutto l’ossigeno e determinando una condizione di anossia che può portare a morie in massa di pesci e altri organismi bentonici. Alcune alghe inoltre possono produrre tossine pericolose per la salute umana.
  • Pesca eccessiva, che concentrandosi su poche specie, rischia di impoverire gli stock ittici, con ripercussioni sull’ecosistema marino, nonché sull’economia.
  • Urbanizzazione costiera che accentua i naturali fenomeni di erosione e subsidenza, portando via ogni anno centimetri di spiaggia e alterando permanentemente il delicato equilibrio della fascia costiera.
  • Rifiuti, provenienti per l’80% dalla terraferma rappresentano uno dei rischi più gravi per il pianeta e per i mari e gli oceani, a causa dei lunghi tempi di degradazioni dei materiali di cui sono composti.
  • Specie aliene, ovvero specie esotiche marine che si sono insediate, adattate e diffuse nel mare Adriatico con conseguenze imprevedibili, a volte minacciando l’intero ecosistema come la Scafarca (Anadara inaequivavlvis), la Rapana (Rapana venosa) oppure il Granchio Blu (Callinectes sapidus). L’espansione delle specie aliene è dovuta ai cambiamenti climatici globali e a introduzioni volontarie o accidentali da parte dell’uomo e dei traffici commerciali.
  • Cambiamenti climatici, che accentuano gli effetti delle problematiche sopra citate.

4.4 Il turismo

Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto del l’ambiente e delle culture.

Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista    nello    sviluppo    turistico    sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Ognuno di noi può essere un “buon viaggiatore”, attento al mondo e alle persone che lo circondano, seguendo alcune semplici norme di comportamento prima, durante e dopo il proprio viaggio.

Prima

Cercare il maggior numero di informazioni possibili sul Paese che stai per visitare: storia, cultura, economia, natura, religione, cucina…  e magari anche qualche espressione nella lingua locale.

Se possibile, scegliere operatori turistici, compagnie aeree e hotel che si impegnano nei confronti delle comunità ospitanti e dell’ambiente.

Durante

Ricordarsi che la vacanza è anche un momento di confronto con una cultura diversa. Cercare di adattarsi agli usi e costumi locali, senza impor re le tue abitudini e stili di vita.

Rispettare le regole del posto: non impuntarsi per ottenere privilegi ed eccezioni e non adottare comportamenti offensivi o altezzosi. Informarsi sulla pratica della mancia e del l’elemosina.

Indossare un abbigliamento consono e non troppo appariscente, soprattutto nei luoghi di culto. Non ostentare ricchezza e lusso in contrasto con il tenore di vita locale.

Supportare le manifestazioni culturali e l’artigianato locale: si portano a casa dei “veri” ricordi e si aiuta la popolazione del Paese visitato. Informarsi sulla pratica e i limiti del mercanteggiamento dei prezzi.

Instaurare rapporti corretti e cordiali con le popolazioni locali, senza pregiudizi.

Usare i servizi gestiti dalla popolazione locale, in particolare i trasporti e le strutture ricettive. In questo modo si conoscono meglio il Paese e la gente che lo abita favorendo l’economia locale.

Lasciare solo le impronte e non lasciare traccia del passaggio: dagli ambienti naturali e dai siti archeologici. Non acquistare prodotti fatti con piante o animali a rischio estinzione (es. avorio, pelli, conchiglie…).

Negli ambienti naturali, in particolare nelle aree protette, cercare sempre di seguire i sentieri: non disturbare piante, animali e l’ambiente in cui vivono. Visitare le aree protette a piccoli gruppi e accompagnato da una guida esperta, meglio se del posto.

Chiudere un rubinetto o spegnere l’aria condizionata e le luci quando si esce dall’hotel aiutano a non sprecare acqua ed energia, risorse preziose per tutto il pianeta.

Le persone non sono parte del paesaggio. Chiedere il permesso prima di far loro delle foto.

Provare la cucina locale: per quella italiana o internazionale hai tempo tutto l’anno!

4.3 Il sale

La produzione e il commercio del sale, hanno avuto nel passato una notevole importanza nelle vicende storiche dell’Italia e dei centri costieri dell’Adriatico.

Il sale, “l’antico oro bianco”, ha avuto un rilievo strategico, che oggi è difficile da percepire.

Oggi il sale è considerato alla stregua di altri prodotti di consumo, ma dal Medioevo alla fine dell’Ottocento, è stato valutato in modo differente.

Il sale non solo serviva a condire i cibi, ma era considerato l’elemento essenziale per la conservazione di molti alimenti.

Il sale era, e rimane tuttora, un prodotto indispensabile dal punto di vista fisiologico.

Lo ione sodio, uno dei componenti del sale (cloruro di sodio) è presente nel sangue, nelle ossa, nelle cellule e risulta necessario per il benessere dell’uomo.

L’altro componente del sale, lo ione cloro, è importante per la formazione dei succhi gastrici e di conseguenza per la digestione.

L’effetto disidratante ed antibatterico del sale favorisce la conservazione degli alimenti. La salatura dei cibi, a cominciare dalla carne e dal pesce, era d’obbligo in epoche passate, per consentirne poi l’utilizzo in periodi successivi.

Il sale rappresentava un elemento essenziale nel pane, nel vino, nella birra, nelle bevande. Di questo prodotto si faceva largo uso nella produzione di formaggi e di burro; sotto sale venivano conservate oltre alle carni anche uova, olive, verdure e ortaggi, tra cui le rape. Il sale veniva anche utilizzato nella concia delle pelli, nelle sostanze farmaceutiche e persino nelle lavorazioni del vetro, delle ceramiche e nell’oreficeria.

Il sale era importante nel Medioevo e all’inizio dell’età moderna, come lo è oggi il petrolio. Al sale si connettevano poi una serie di significati simbolici e liturgici, che sono arrivati sino ai nostri giorni.

4.2 Maricoltura

Sempre connessa al mare, è poi l’antica attività di maricoltura, che ancora oggi conserva caratteristiche tradizionali.  Nelle Valli del Delta del Po, è presente 

da secoli la vallicoltura, una pratica di allevamento estensivo in bacini di acqua salmastra chiusi mediante arginatura, dove principalmente si allevano l’anguilla, il cefalo, la spigola e l’orata. A partire dal 1960, nelle lagune di Goro inizialmente si è diffuso l’allevamento della vongola verace (Tapes decussatus) ormai quasi del tutto sostituita dalla vongola verace filippina  (Tapes philippinarum) specie alloctona di origine asiatica, con una significativa produzione annua di circa 8.000-10.000 tonnellate, commercializzate in tutta Italia e all’estero.

La mitilicoltura (cozze) viene praticata sia in laguna che in mare in aree confinate lungo tutta la costa. La produzione annua si attesta sulle 15.000-20.000 tonnellate, e include produzioni di alta qualità, come la Cozza di Scardovari, che nel 2013 ha ottenuto il riconoscimento DOP, e la Cozza Bio di Cervia.

4.1 Pesca

Tradizionalmente, la pesca prevedeva una conoscenza profonda delle specie marittime, dei loro spostamenti stagionali fra mare e laguna, fra acque costiere e acque più profonde, e fra i due versanti dell’Adriatico.

Si sono così sviluppate diverse attrezzature e metodi di pesca, che nel corso dei secoli sono stati continuamente perfezionati sulla base dell’esperienza acquisita e dall’estro individuale. Negli ultimi cinquant’anni le tecniche e gli strumenti di pesca sono cambiati, si sono perfezionati e sono diventati più efficienti.

I principali sistemi di pesca professionale tradizionalmente usati in alto Adriatico prevedono l’impiego di reti di vario tipo, draghe e trappole.

 

Le reti possono essere trascinate sul fondale (rete a strascico) o nell’acqua (rete volante), oppure possono essere posizionate in un punto e rimanere fisse (rete da posta). Le reti servono soprattutto per catturare i pesci che vivono sul fondale e il pesce azzurro. Le draghe sono grandi ceste metalliche che penetrano nel fondo marino per qualche centimetro e prelevano i frutti di mare, come le vongole.

Le trappole, come nasse, cogolli e cestini, vengono calate sul fondale e ancorate. Nasse e cogolli vengono utilizzate soprattutto per seppie, crostacei  e piccoli pesci mentre  i cestini sono studiati per la cattura delle lumachine di mare.

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